Giugno 2020. Emisfero Sud. Inverno

Agosto, inverno

Nonostante io viva a Sydney da ormai quasi due anni e nonostante un espatrio part time in Namibia, durato quattro anni, quando a giugno mi vedo arrivare l’inverno, il mio corpo non si capacita e la mia mente si deve abituare all’idea.

Solitamente torno a svernare in Italia: le vacanze di luglio sono le più attese. Quest’anno, però, data la situazione mondiale, non sarà possibile e stiamo affrontando il nostro primo inverno downunder per intero.


Queste alcune delle cose più buffe delle stagioni invertite.

Nessuno si ricorda mai che il nostro anno è al contrario.

Di solito, in questo periodo ricevo telefonate di amici che mi chiedono: cosa farete quest’estate?

Nessuno si ricorda mai che qui l’anno scolastico tra luglio e agosto è in pieno svolgimento.

Siamo esattamente a metà strada. Ci sono tre settimane di vacanza a luglio, ma sono solo quelle di fine term.
Invece è immancabile la domanda: come sono andate le pagelle dei bambini?

D’altro canto io continuo a dire che ad aprile abbiamo avuto le vacanze di primavera, e invece sono state quelle d’autunno…

Dicembre, estate

E ancora … provate a immaginare un Natale estivo.

L’idea può anche sembrare suggestiva. Spiaggia, caldo, bagni al mare.
Alla lunga, però, stanca. Almeno a me!
Natale è Natale in inverno. Con il caminetto acceso, le coperte calde, la cioccolata fumante e Piccolo Lord in televisione. Inoltre l’iconografia mondiale del Natale prevede neve, strenne e Babbo Natale vestito di tutto punto. A questo proposito, tengo a dirvi, che anche qui, in piena estate, il caro Babbo è vestito da neve. Immaginate il poveretto quanto soffre!
Per quanto riguarda me, in questi giorni di inizio inverno, mi sorprendo a cantare Santa Claus is coming to town nonostante luglio sia quasi alle porte.

Di contro, però, a carnevale si può sfoggiare la mascherina in piena estate, senza coprirla con giubbotto, sciarpa e guanti.
Che poi il carnevale non sia una tradizione qui, è tutto un altro paio di maniche.

Dicembre, estate

Un altro dei lati positivi, con le frontiere aperte, era acquistare tutto in saldo.

Ricordo estati italiane durante le quali ho comprato interi cambi stagione per i bambini a prezzi super convenienti. Altrettante volte, però, loro sono cresciuti troppo o troppo poco e non ho potuto usare nulla.

Altra cosa che sempre mi fa effetto sono i compleanni.

Ho festeggiato per quarant’anni in pieno inverno: sono nata a gennaio. Da quando vivo qui posso organizzare un pranzo al mare e una nuotata con gli amici.
Lo stesso vale per i miei figli: uno di giugno e l’altro di febbraio. Hanno sperimentato l’ebbrezza di una festa come non avrebbero potuto: al parco in febbraio e al cinema in giugno. Mio marito che è nato in una stagione di mezzo, si trova uguale. Più o meno.

Ilarità a parte, spesso non ci rendiamo conto di quanto le abitudini influenzano la nostra vita. Questo è un esempio buffo di come un espatrio ci faccia cambiare le nostre prospettive. Di come ci spinga a guardare qualsiasi aspetto della vita, con un altro occhio. Perfino quello che davamo più per scontato.

Dicembre, estate

È qualcosa di magnifico. Ci rende duttili, elastici, aperti. A patto, però, di avere radici ben salde in noi. E più passa il tempo, più vedo chiaramente come i punti di riferimento, cambiano attraverso le generazioni.
I nostri figli avranno, credo, delle radici aeree.

1 commento su “Giugno 2020. Emisfero Sud. Inverno”

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