Un viaggio in Namibia

La Namibia, per me, è il paese del cuore, dopo l’Italia.

Spazi sconfinati, tramonti mozzafiato, cieli stellatissimi. Per anni è stata casa per mio marito e il rifugio sicuro per tutti noi. Una casetta piccolina, nel mezzo di un canyon mozzafiato. Per compagnia cielo, cielo, cielo e ancora cielo. In ogni forma. Tramonti tramontissimi, piogge torrenziali, blu che più blu non si può. L’Africa è magica davvero, lo penso sul serio. Ti fa una specie di incantesimo e diventa per sempre una parte di te. È un posto dove devi per forza guardarti dentro. Non puoi prenderti in giro.

È un viaggio perfetto per tutte le età, a patto che si ami stare in mezzo alla natura.

È bello farlo da soli, in coppia, in gruppo o con i bambini. Si tratta di un paese moderno e sicuro da tutti i punti di vista (sanitario, politico, alimentare, stradale ecc..). Mi piace segnalare che la Namibia è stato il primo Paese a inserire la protezione dell’ambiente nella propria Costituzione.
Dall’Italia  non c’è un volo diretto. Occorre fare uno scalo a Francoforte oppure ad Amsterdam.

Bisogna considerare che la Namibia conta più o meno due milioni di abitanti su un territorio che è circa tre volte l’Italia. Gli spostamenti, quindi, sono abbastanza lunghi. Le strade sono ottime, ma tra un posto e l’altro ci sono tanti chilometri di paesaggi meravigliosi, che cambiano impercettibilmente. L’occhio si abitua piano piano ai mutamenti della natura.
Parte del viaggio in Namibia è la strada.

Parte del viaggio in Namibia è la strada.

I posti che via via si raggiungono si godono e si visitano in uno, due, massimo tre giorni e poi si riparte. È bene avere il serbatoio sempre pieno e un telefono funzionante. Per chi guida, la strada, può diventare monotona. È importante cercare di rimanere con l’attenzione vigile e fare molta attenzione agli animali, soprattutto dopo il tramonto, perché le strade non sono illuminate.

WINDHOEK

L’aereo atterra a Windhoek, la capitale. Il viaggio dall’aeroporto in città già aiuta a immergersi nei nuovi colori, più accesi e brillanti e piano piano si acquisisce un nuovo senso dello spazio. L’orizzonte si allarga, gli occhi si abituano.

Attenzione ai babbuini lungo la strada. Se ne incontrano molti, spuntano dai cespugli all’improvviso e si rischia di investirli. Stessa cosa per gli uccellini. Una caratteristica molto comune dei paesaggi namibiani sono i nidi degli uccelli. Sono grandi e sono tantissimi. A volte se ne vedono chiaramente quattro o cinque, enormi, sullo stesso albero.
Windhoek è una città piccola e bella. Il centro si gira facilmente a piedi, ha tanti angoli nascosti e ci sono posti buoni dove mangiare. Si può scegliere di trascorrere una giornata per riposarsi, prima di partire per altre destinazioni.

Di seguito un elenco di posti che abbiamo sperimentato negli anni.

Di seguito un elenco di posti che abbiamo sperimentato negli anni.

THE N/A’AN KU SÉ LODGE In realtà è un po’ fuori città, ma è un posto incantevole. I cottage sono mozzafiato. Grandi, arredati benissimo, super attrezzati e con vetrate meravigliose che ti consentono di ammirare un cielo stellato fantastico. In casa abbiamo trovato un telescopio, tanti libri, addirittura giochi per i piccoli.
Ci sono sempre due camere da letto, due bagni, soggiorno enorme, cucina con tutto quello che può servire (bollitore, lavastoviglie, frigo, freezer ecc…).
Nella tenuta trovano ricovero animali che sono stati feriti o cuccioli che hanno perso i genitori. Si possono quindi fare piccole escursioni guidate. Non si mangia benissimo. Nemmeno male, ma cose molto american style. Volendo, però, c’è la cucina dei cottage.

Hotel Heinitzburg Si tratta di un albergo molto bello e confortevole nel centro di Windhoek. Ha una meravigliosa terrazza dove si può pranzare o cenare. C’è sempre un bel venticello, piacevolissimo nei mesi più caldi. Si mangia molto bene e le stanze sono pulitissime e confortevoli. Se si sceglie di dormire altrove, lo consiglio comunque per un pranzo o una cena in terrazza.

The Olive Exclusive Questo albergo ha spazi molto caratteristici. Le stanze sono molto grandi e molto belle. Hanno una piccola piscina privata, sono arredate in modo perfetto. Camere familiari, se occorre. L’albergo è immerso nel verde e gli spazi comuni sono molto piacevoli e ben organizzati.

Hilton Classico, stanze in stile occidentale, ristorante medio buono, ottima pulizia, servizio lentissimo. Terrazza con piscina sui tetti della città.

Questi, invece, due posti che consiglio per pranzo o cena:
Restaurant Gathemann
The Stellenbosch Wine Bar and Bistro

SOSSUSVLEI

Una volta lasciata la capitale, ci si può dirigere verso Sossusvlei che si trova nella parte meridionale del deserto del Namib. L’area di Soussusvlei è la parte più accessibile del deserto. La sua caratteristica sono meravigliose dune di sabbia dai colori ocra, quasi irreali.

È davvero uno dei paesaggi più belli che abbia mai ammirato in vita mia. Le dune più antiche sono quelle dai colori più intensi. Alcune si possono scalare ed è un’esperienza entusiasmante, anche per i bambini. Una volta in cima, infatti, ci si lascia scivolare giù. È davvero divertente. La duna chiamata Big Daddy è la più alta del mondo.

La fauna di quest’area comprende sciacalli, springbok, struzzi, rettili e diversi tipi di uccelli. Generalmente si organizzano escursioni guidate. Si parte la mattina molto presto, prima che il sole diventi troppo caldo e si rimane nel deserto fino al primo pomeriggio. Questo pezzo di deserto è tra i più fotografati dell’Africa australe e del mondo.

Noi abbiamo alloggiato al Sossusvlei Lodge che consiglio assolutamente. Le camere sono ampie e molto caratteristiche, comode per i bambini. Il ristorante con buffet all’aperto è molto suggestivo, illuminato quasi esclusivamente con le candele e c’è molta scelta. Il cielo stellato di notte è meraviglioso. Volendo organizzano anche gite in mongolfiera.
Uno, massimo due giorni, sono più che sufficienti.

SWAKOPMUND

Sorge sulla costa atlantica, in corrispondenza della foce a delta del fiume Swakop, da cui prende il nome (Swakopmund, in tedesco, significa “foce dello Swakop”). È circondata dal deserto del Namib e dall’oceano. È una cittadina piccola e molto curata, costruita in stile bavarese.

Appena fuori città il deserto e l’oceano si incontrano, dando vita a paesaggi che lasciano

veramente a bocca aperta.

Veduta dall’alto da Wikimedia Commons

Non capita tutti i giorni che l’occhio possa guardare nello stesso fotogramma, dune altissime e desertiche, abitate da cammelli e la vastità dell’oceano con leoni marini saltellanti. Si possono organizzare delle belle e divertenti gite in catamarano e ci sono anche molte attività da fare nel deserto, anche per i più avventurosi che amano per esempio andare in moto.

Noi abbiamo alloggiato all’Hansa Hotel. È un albergo di città molto confortevole. Si mangia bene e il personale è molto gentile. Durante una delle nostre permanenze si è ammalato uno dei bambini e tutto il personale è stato estremamente gentile e rapido nel mandare il pediatra. Ci hanno perfino prenotato una visita di controllo prima della partenza.

ERINDI GAME RESERVE

Da Swakopumnd si prosegue  il viaggio verso Erindi.
Erindi è una riserva privata di media grandezza dove si possono ammirare, allo stato selvaggio, tutti gli animali da Savana presenti in Namibia. Volendo fare due safari (per avere più possibilità di incontrare gli animali), si possono spendere qua due notti, ma non di più.
La parte di strada sterrata che occorre fare per raggiungere il parco è particolarmente suggestiva.

La terra è rossa, ed facile incontrare lungo la strada giraffe, babbuini, impala, zebre. Nella stagione calda è consigliabile organizzare il safari la mattina molto presto (intorno alle 6), oppure il tardo pomeriggio. Nella parte centrale della giornata fa molto caldo ed è quindi più difficile incontrare gli animali. Si possono fare safari di gruppo oppure si può scegliere di pagare privatamente una guida. Noi abbiamo incontrato leoni, elefanti, tantissime giraffe, impala, babbuini, zebre, coccodrilli, ippopotami, il rinoceronte e tantissime altre specie. Una cosa molto curiosa è che tutto il territorio è disseminato di termitai altissimi.

Non è consigliabile il safari per i bambini molto piccoli, al di sotto dei 6 o 7 anni. Si potrebbero spaventare e urlare. Questo può spaventare a loro volta gli animali e spingerli ad attaccare. Per i bambini organizzano visite specifiche, meno entusiasmanti per gli adulti, ma più sicure.

Il safari è un’esperienza commovente e forte, ma occorre farla con profondo rispetto verso la natura e con la consapevolezza di trovarsi in un posto selvaggio e incontaminato, che osserva le sue regole.

C’è un unico posto dove alloggiare:
Erindi All’interno della struttura si possono scegliere due diversi tipi di alloggio:
– il più economico Camp Elephant, che si trova staccato dalla struttura centrale ed è più spartano, oppure
– l’old tradels lodge

Noi abbiamo scelto l’old tradels lodge. Le stanze sono indipendenti l’una dall’altra e sono molto curate. Sono grandi, ma non sono stanze famiglia. Si sta tutti nello stesso ambiente. Tutte le stanze sono praticamente immerse nella savana e tutte hanno delle grandi vetrate. Stando comodamente seduti in veranda o sdraiati sul letto, non è raro che si vedano passare elefanti, giraffe o altri animali. Anche il ristorante è immerso nella savana, di fronte a un piccolo corso d’acqua. La sera è bellissimo guardare il tramonto e gli animali che vanno ad abbeverarsi.

SKELETON COAST

Risalendo la costa verso nord, si attraversa la Skeleton Coast. Viene chiamata così perché il litorale è disseminato di relitti di navi affondate nel passato. La navigazione è considerata molto difficile ancora oggi, in questo tratto di oceano. Il paesaggio è molto suggestivo, sebbene il territorio sia un pò inospitale e difficile da raggiungere. È forse un tratto di strada che sconsiglio con i bambini. Non perché sia pericoloso in qualche modo, ma perché è un pò meno attrezzato per le eventuali emergenze che sempre possono capitare in auto.

ETOSHA

L’Etosha è sicuramente la riserva più grande e più famosa della Namibia. È il posto dove sono altissime le chance di incontrare tutti e cinque quelli che in Africa sono conosciuti come i BIG FIVE e che sono: l’elefante, il leone, il leopardo, il rinoceronte e il bufalo. È veramente difficile rendere su carta la sensazione che trasmette la savana.

Vedere una leonessa che si riposa o cammina maestosa accanto ai suoi cuccioli, quasi confondendosi con il colore dell’erba. Ascoltare il vento. Sentirsi parte della natura insieme agli uccelli, alle formiche, ai rettili, sotto un cielo presente alla sua massima potenza. Incontrare le file di elefanti che vanno ad abbeverarsi. Sentire, chiaramente, in ogni fibra del corpo, la potenza della natura. Intuire il posto dell’essere umano, per dimenticarsene poi, la maggior parte del tempo.

Noi siamo stati fortunati. Abbiamo visto tutti e cinque i big. Difficile dimenticare il leopardo trovato a sonnecchiare con la preda insanguinata ancora fra i denti. Difficile dimenticare le giraffe, quasi fuori dalla nostra porta, impossibile dimenticare la leonessa, the queen. Il cielo. Stellato, nuvoloso, chiaro.

L’Etosha è molto grande. Con guide esperte è possibile fare safari di più giorni, anche campeggiando. Noi, con i bambini, abbiamo sempre scelto i safari giornalieri e abbiamo alloggiato qui: https://www.onguma.com/onguma-bush-camp/

FISH RIVER CANYON

Last, but not least, l’estremo sud della Namibia, quello che per noi è stato in qualche modo casa per tanti anni. Il sud del paese è più brullo, anche se non del tutto desertico. Disseminato di alberi di “Queva”, li chiamano così gli abitanti del posto. Alberi bellissimi, raffigurati anche su una delle loro monete, che porto spesso al collo, come ricordo indelebile.

Lasciata la capitale, si incontrano piccoli villaggi, ma l’unica città è Lüderitz, spingendosi verso la costa. La cittadina più vicina al posto dove dove sorgeva il cantiere per il quale la mia famiglia si trovava in Nambia, invece è Keetmanshoop. Un paesino piccolino, abitato da persone accoglienti e speciali che oggi abbiamo la fortuna di chiamare amici.
Da Keetmanshoop si può partire per visitare il Fish River Canyon secondo, per grandezza, solo al Grand Canyon, negli Stati Uniti. È possibile fare diverse escursioni o semplici passeggiate. La maggior parte delle persone ama fare canyoning. Qui vivono diverse specie di mammiferi e molti rettili.

I colori virano dal marrone all’ocra all’arancione

e al rosa dei tramonti.

Al Fish River Canyon, noi abbiamo alloggiato al Canyon village

25 commenti su “Un viaggio in Namibia”

  1. Sono incantata da questa guida-racconto-memorie della Namibia. Una perla rara di meravigliosa lentezza nella velocità del moderno quotidiano.

    1. Grazie di cuore Marisa 🙂 Il tuo è il primo commento che riceve il nostro blog. Mi sono emozionata e sono felice che ti sia piaciuto leggermi. La Namibia ha davvero un posto speciale nel mio cuore. Grazie

  2. Magnifica opportunità per vivere tante felicità! Condividerle è un ulteriore stato di grazia che riempe il cuore di chi ascolta! Noro’ 😊

  3. Bravissima Manu, per la passione con la quale descrivi i posti, le cose, la luce, i colori, i profumi ecc. sono rapito dal tuo racconto e mi sento catapultato in questi luoghi insieme a te. Bava ancora ❤️❤️❤️🌴

  4. che bellezza, manu. grazie di questa guida, accompagni per mano chi ti legge e la voglia di vedere quei posti cresce a dismisura. spero proprio di andarci un giorno

  5. È un racconto molto suggestivo e coinvolgente; non solo riesci a comunicare le tue emozioni e sensazioni, ma anche a farle vivere, donando, a chi ti legge, l’impressione di una “full immersion” in quella natura incontaminata … Sei una grande affabulatrice. Bellissimo. Complimenti! Ora mi piacerebbe leggere qualcosa sulla gente della Namibia ed entrare in qualcuna delle loro abitazioni…È possibile? A presto e…grazie!!

  6. Cara Manuela,

    che meraviglia questo blog che mescola il racconto dei luoghi alle emozioni che ti hanno dato. Lo seguo e lo consiglierò agli amici. La Namibia potrebbe già essere la meta di uno dei nostri viaggi! Per non parlare poi dei documentari! Bravissima!
    Claudia

  7. Ho rivissuto le emozioni e le sensazioni provate quando ero lì..mi hai fatto ripercorrere quel viaggio stupendo..bellissimo racconto davvero. Un grande abbraccio Manuela

    1. Sono davvero felice che lo scrivi! Grazie davvero!! Sono emozioni che abbiamo un po’ condiviso, anche se per poco! Grazie! Un grande abbraccio a te

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